Quando la scuola yoga va in vacanza

Quando la scuola yoga va in vacanza

Quando la scuola yoga va in vacanza: cosa fare e come non sentirsi persi quando la scuola yoga va in vacanza.

Praticando yoga e sport da molti anni mi sono spesso interrogato su cosa fare durante il periodo delle ferie, quando i centri in cui si studia e si pratica o ci si allena sono chiusi.

Da professionista del movimento, presso la nostra scuola di yoga Karmachakra a Gallarate a volte arrivo al periodo di luglio con le batterie scariche, dopo un anno di insegnamento, movimento, allenamento, studio e lavoro senza pause, neanche nei fine settimana.

Ho provato diverse ricette, eccone alcune per sfruttare al meglio la mia esperienza.

Partiamo da un assunto, le ferie per te non sono un periodo di svacco completo, in cui mangi e bevi come capita e stai alzato fino a tardi, tanto sei in ferie e trasgredire è la regola. In tal caso il mio discorso non ti interessa.

Se per te lo yoga è passione vera ed il periodo delle vacanze è un’opzione per avere del tempo da dedicare allo studio e alla pratica, allora prosegui nella lettura.

In realtà, le possibilità sono:

1 – riposare completamente

2 – mantenere il livello normale di attività

3 – aumentare l’attività

4 – cambiare attività

Sgombriamo il campo da quelle che non funzionano.

Riposo assoluto

Ho provato una sola volta a riposare completamente nel periodo delle vacanze, all’epoca ero un ragazzo ed ero agonista di arti marziali ed insegnavo in piscina e palestra.

Lo stop risultò negativo: diminuì le mie prestazioni sia dal punto di vista della flessibilità, della forza e della resistenza. Per cui una prima legge sicura è: non fermarti completamente.

Dedicati magari due o tre giorni di riposo completo e poi riprendi a praticare.

Mantenere l’attività

Anche cercare di mantenere l’attività non funziona, specialmente nel caso in cui si sia arrivati al periodo estivo con problematiche da risolvere o se non hai riposato completamente almeno un altro paio di volte durante l’anno. Il corpo ha necessità di riposo ed attività alternative. Funziona se usi un livello di attività moderato e non hai necessità di riposo.

Aumentare l’attività

Aumentare l’attività può essere una buona soluzione nel caso in cui durante il periodo di vacanza si abbia a disposizione più tempo e ci si possa riposare pienamente. Es. se siete in ferie con la famiglia e dovete comunque occuparvi di tutto: fare la spesa, cucinare, lavare, e passate ore sotto il sole, sicuramente non avrete energia a disposizione per aumentare la prestazione. Ma se siete in ferie dove qualcuno cucina per voi, riposate bene, vi idratate ed alimentate con cura, potete praticare anche più del solito. Potete anche pensare di frequentare workshop di approfondimento, l’offerta è enorme per cui scegliete con cura, non solo in base alla destinazione. Io ora mi trovo in questa situazione e l’unica soluzione è alzarmi due ore prima della famiglia.

Cambiare attività

Può essere interessante, ma non è mai la soluzione. È utile per rilassarsi dal punto di vista mentale e per concedere al corpo di lavorare in modo diverso. Però deve essere una scelta strutturata molto bene o ti troverai in difficoltà al momento della ripresa. Cioè devi continuare a fare anche yoga.

Ecco la mia soluzione.

Integrare:

Ciò che mi manca molto dello yoga sono la carenza di attività aerobica e l’aria aperta. Per cui durante tutta l’estate e in particolare durante le ferie, quando la scuola yoga va in vacanza, inserisco un lavoro aerobico all’aria aperta. Ai miei allievi presso la nostra scuola yoga Karmachakra a Gallarate dico spesso che bicicletta o corsa vanno benissimo, anche camminata aerobica di potenza. Per la bicicletta almeno un’ora tre volte la settimana, se pedali per sudare. Bicicletta 5 volte la settimana per 90 minuti se non pedali per sudare. Per la corsa consiglio tutti i giorni, 40 minuti. Camminata di potenza da 5 a 7 volte la settimana un’ora. Va benissimo anche il nuoto, 30 minuti 3 volte la settimana. Per me funziona la corsa: anche se sono in ferie non ho bisogno di attrezzi particolari

Mantenere:

quando la scuola yoga va in vacanza pratico usando una sequenza minima che mantenga tutti i piani di movimento del corpo e tutte le famiglie di posizioni. Cioè una sequenza che mantenga posizioni in piedi, piegamenti avanti ed indietro e torsioni. Sempre quella, per non vagare con la mente e per avere un compito preciso. Per mantenere necessario almeno un’ora per 3 volte alla settimana, consigliato 5 volte.

Aumentare:

in questo periodo faccio esercizi alternativi per la forza per aumentarla. Non sono esercizi necessariamente “yoga”, ma comunque lavorano i gruppi muscolari che mi servono durante la stagione. Es. piegamenti sulle braccia e sulle gambe, plank, in tutte le fogge e in tutte le varianti, esercizi per il core e per la forza della zona lombare. Tutti i giorni 30 minuti. Consigliatissimo l’uso di un elastico.

Riposare:

non vado agli angoli massimi di movimento, anzi cerco di lavorare con archi di movimento molto naturali per dare modo al corpo di riposare e guarire. Naturalmente dormo qualche ora in più e se riesco faccio un riposino nel pomeriggio.

Ricreare interesse:

uso questo periodo per ritrovare interesse alla pratica, per curiosare possibilità nuove e per leggere e studiare. Per questa estate vi consiglio in particolare: Il palazzo delle Illusioni di Chitra Divakaruni. Una rilettura del MahaBharata  raccontato da Draupadi. Bellissimo e molto intenso.

Curare:

eseguo tutti i lavori indicati con un’intenzione di cura e di piacere per il corpo. Con calma e con molta attenzione al respiro. Questo mi permette di riprendermi in caso di eventuali dolori accumulati durante la stagione.

Altro:

leggo testi che ho raccolto durante l’anno e dedico più tempo alla famiglia che durante l’anno ha pagato un prezzo per le mie assenze.

Sarò felice di rispondere a vostri commenti, contattatemi

Fabrizio

 

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