Newsletter Ottobre 2024
TEMA FISICO DEL MESE: PIEGAMENTI IN AVANTI E APERTURE ANCHE
“In tre parole posso riassumere tutto quello che ho imparato sulla vita: si va avanti”
(Robert Lee Frost)
Nel corso di questo mese presteremo attenzione ai piegamenti in avanti e alla zona delle anche. Chinarsi in avanti è un movimento che compiamo frequentemente nelle nostre giornate, spesso in maniera inconsapevole o permanendo a lungo in posizioni che possono compromettere la salute nella nostra schiena. Il lavoro sui piegamenti in avanti che proporremo sarà rivolto ad acquisire una maggior consapevolezza della schiena e una maggiore sicurezza nei movimenti, con un particolare focus (anche in ottica terapeutica) sulla zona lombare. Non a caso, questo tema viene proposto dopo i lavori di recupero della forza e della stabilità esplorati nelle scorse settimane.
In parallelo, andremo ad agire anche sull’area delle anche, la zona del corpo deputata al movimento e alla mobilizzazione, al nostro senso di “avanzare” nella vita. Questa articolazione è legata ai piegamenti in avanti, essendo la zona in cui il piegamento dovrebbe avvenire per preservare la salute della colonna vertebrale.
Lavorare sulle anche permette di mettere in luce un tema molto interessante, legato a livello emotivo alla possibilità di movimento di questa articolazione: cosa ti serve, nella vita, per avanzare e muoverti con stabilità e sicurezza?
Nelle pratiche proposte, proveremo a focalizzare l’attenzione sulla percezione e sull’impiego dell’energia muscolare e di quella organica per imparare ad attingere alla forza dentro di noi rimanendo morbidi e aperti.
TEMA MENTALE DEL MESE: ASCOLTO E SENSIBILITÀ
“Il canto del mare termina sulla riva o nei cuori di chi l’ascolta?”
(Khalil Gibran)
Qualunque cammino di trasformazione deve partire da un ascolto che ci permetta di conoscere meglio chi siamo e dove ci troviamo nel nostro cammino esistenziale e spirituale. L’ascolto ci permette, anche dal punto di vista fisico, di conoscere meglio il nostro corpo e di capirne meglio le esigenze e i bisogni. Come dice Fabrizio, in questo modo: “possiamo riscrivere il libretto di istruzioni del corpo”.
La concentrazione che impieghiamo nell’atto di ascoltare ci consente di sviluppare un aspetto di “cura” verso noi stessi che la distrazione e la scarsità di attenzione non ci permettono di perseguire.
Dopo avere creato, attraverso l’attività fisica, forza nei distretti principali (che ci fornisce protezione e possibilità di agire) applicheremo l’attenzione e l’ascolto al corpo, al respiro e alla mente, per migliorare attraverso la conoscenza di noi stessi, la nostra pratica e la nostra salute.
|
|
|
|
.