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Il periodo delle vacanze estive è vissuto spesso come la possibilità di tornare a godere di uno spazio più aperto, più vasto. Dopo mesi chiusi al lavoro o nelle nostre case, finalmente l’estate regala la possibilità di vivere all’aria aperta, di viaggiare, di esplorare orizzonti nuovi.
Lo spazio esterno ci affascina e ci attrae; molto più difficile è decidere di avventurarsi nella scoperta del nostro spazio interiore. Raramente, nella nostra vita quotidiana, possiamo concederci il tempo per sederci, sentire, ascoltare ciò che riposa nello spazio del cuore.
Se la quotidianità ci priva di una relazione con il nostro sé interiore, lo yoga ci restituisce questa possibilità. Lo yoga ci aiuta a riconnetterci con la parte più profonda del nostro essere e apporta benefici alla percezione che ognuno ha di se stesso.
Salendo sul tappetino, la pratica diventa uno strumento di ricerca e di riconoscimento del nostro spazio interiore. Attraverso la presenza mentale e l’ascolto attento delle sensazioni, ogni parte del corpo si trasforma in un organo di percezione del mondo esterno e del mondo interiore. Lo yoga ci apre così alla consapevolezza della propria fisicità e dello spazio dentro e fuori di sé. Uno spazio di sensibilità.
Questo permette di entrare in una dimensione di coscienza più espansa, dove non vengono percepiti limiti: lo spazio e il tempo sono infiniti, fuori di noi, ma ancora più sorprendentemente anche dentro di noi. E’ la scoperta della vastità dello spazio interiore che apre la nostra vita alla scoperta dello spazio esterno. Un’immensità incondizionata di cui percepirsi parte integrante: eterni, sconfinati e in piena armonia con l’Assoluto.
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