Newsletter Marzo 2026
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TEMA FISICO DEL MESE: L’APERTURA DELLE ANCHE «Respirando entro, calmo il corpo e la mente. Respirando esco, sorrido.» L’articolazione dell’anca rappresenta uno dei centri fondamentali del nostro corpo e della pratica yoga. È un’articolazione estremamente solida, perché sostiene il peso dell’intero corpo, ma allo stesso tempo è progettata per offrire un’ampia libertà di movimento, permettendoci di orientare gli arti inferiori e il tronco in molte direzioni e con diverse ampiezze. Dal punto di vista fisico, le anche sono ciò che ci consente di muoverci nello spazio e di avanzare nella vita. La rigidità in quest’area è spesso il risultato di abitudini posturali scorrette e di uno stile di vita sedentario, che nel tempo riducono la naturale capacità di movimento. Questa condizione si riflette anche sul piano emozionale: una limitata mobilità può essere associata a una sensazione di blocco, alla difficoltà di prendere decisioni o di apportare cambiamenti attivi nella propria vita. La pratica dello yoga ci aiuta a riconoscere la tendenza a trattenere tensioni emotive proprio in questa zona, come se venissero custodite e sigillate nel bacino, alimentando la percezione di essere fermi, incapaci di “andare avanti”. Recuperare una piena mobilità delle anche è quindi essenziale per il benessere complessivo. Liberare questo snodo tra la colonna vertebrale e gli arti inferiori porta benefici alla zona lombare, all’area sacro-iliaca e alle ginocchia. Attraverso un lavoro mirato, la pratica permette di ristabilire un arco di movimento più completo, nutrendo le strutture articolari e contribuendo a preservarne la salute nel tempo. Nel corso di questo mese esploreremo le anche e le loro possibilità di movimento, mantenendo al contempo la forza del core e la stabilità delle articolazioni sacro-iliache, affiancando il lavoro con azioni protettive dedicate alle ginocchia.
TEMA MENTALE DEL MESE: CESSARE IL GIUDIZIO «Non sono le cose in sé a turbarci, ma i giudizi che formuliamo su di esse.» Descrivere, classificare e giudicare ciò che incontriamo è una tendenza profondamente umana. Nasce dal bisogno di orientarci nella realtà, di comprendere se ciò che accade è favorevole oppure no. È un processo antico, ripetuto in modo quasi automatico, che ha avuto un ruolo fondamentale per la nostra sopravvivenza. Tuttavia, questa modalità comporta anche dei limiti. Quando riduciamo la realtà a etichette e categorie, creiamo una visione duale che semplifica e impoverisce la ricchezza di ciò che ci circonda. Col tempo, questo atteggiamento può restringere la nostra esperienza del mondo. Quando il giudizio si sovrappone all’esperienza diretta, diventa un automatismo che offusca la capacità di cogliere l’essenza delle cose. Si formano così i samskara: schemi mentali e comportamentali condizionati, modi abituali di pensare e reagire agli eventi. La loro ripetizione li rafforza, come un solco sempre più profondo in cui è facile ricadere e difficile uscire. In questo modo la nostra libertà si riduce, perché smettiamo di scegliere consapevolmente e iniziamo a rispondere alla vita attraverso automatismi costruiti nel tempo. Per ritrovare uno spazio di libertà è necessario, anche solo per un istante, sospendere il giudizio. In quello spazio la mente può tornare a vedere con chiarezza e a scegliere la direzione da prendere. Recuperare consapevolezza, lasciare andare le etichette e aprirsi all’ascolto attento e curioso della realtà ci permette di riscoprire la complessità e la profondità dell’esperienza, tornando a guardare il mondo con occhi nuovi. TEMA DI TERAPIA: L’ANCA Una delle articolazioni più potenti e centrali del corpo, l’anca è il ponte tra stabilità e movimento, tra radicamento e libertà. Preservarne la mobilità e allo stesso tempo la capacità di sostenere il peso significa favorire un allineamento equilibrato che si riflette sulla postura e sulla colonna. La forma fa la funzione: nella vita quotidiana, trascorriamo molte ore seduti o compiendo movimenti ripetitivi che limitano l’espressione naturale dell’articolazione. Questo può generare rigidità, perdita di forza e compensazioni che coinvolgono zona lombare, ginocchia e bacino. Riportare consapevolezza all’anca aiuta a ristabilire spazio, stabilità e fluidità nel movimento. Nelle lezioni di questo mese, esploreremo il ruolo di questa articolazione nella vita di tutti i giorni e nella pratica, osservando come si muove, come sostiene e come reagisce alle diverse richieste. Attraverso un lavoro graduale impareremo a preservare la mobilità funzionale di questa articolazione sviluppandone la forza. Capiremo infine come migliorare l’uso dell’anca negli asana che maggiormente influenzano l’equilibrio del bacino e della colonna, così da rendere il movimento più armonico, efficiente e consapevole, dentro e fuori il tappetino. |
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