Newsletter Giugno 2021
TEMA MENTALE DEL MESE GIUGNO 2021
MADHYA MARGA – LA VIA DI MEZZO
“È il giusto mezzo che bisogna scegliere, e non l’eccesso né il difetto, poiché il giusto mezzo è come la retta ragione dice.”
Aristotele
Gli insegnamenti del Buddha invitano i discepoli a percorrere un sentiero di saggezza che evita gli estremi. Per il monaco, si tratta di tenersi equidistante dall’indulgere nei piaceri della vita e dalle privazioni eccessive. Ma cosa significa per noi?
Nella nostra vita quotidiana, spesso scandita da ritmi non naturali, sperimentiamo spesso un continuo oscillare tra “estremi” che non conducono alla salute e ci allontanano dalla felicità. Passare da momenti di ansia a stati di depressione, dall’iperattività alla stanchezza, dalla sovraeccitazione alla noia, dall’euforia alla tristezza, dall’abbondanza a un senso di vuoto rappresentano condizioni in cui ciascuno di noi si può trovare se si abbandona senza guida ai molteplici casi e avvenimenti della vita.
In cosa lo yoga ci può essere d’aiuto per mantenerci “nel giusto mezzo”?
Lo yoga ci insegna ad ascoltare in maniera profonda e a vedere le cose da una giusta prospettiva. La pratica ci riporta costantemente a ritrovare il nostro centro. Lavorando sull’asse centrale del corpo, possiamo ritrovare il punto da cui ci possiamo espandere e rilassare per attivare una modalità ottimale di funzionamento.
Il centro non è un concetto, non è qualcosa di fisso. È qualcosa di dinamico che si muove con la vita e con il nostro cambiamento. Non può essere diversamente.
Ci rendiamo conto di essere nel nostro centro quando tutto si svolge con leggerezza e fluisce senza sforzo.
Lo yoga dunque ci invita a ritrovare il centro a livello fisico, mentale, emozionale.
La pratica quotidiana permette di sperimentare un senso di equilibrio e di moderazione che consente di godere delle cose speciali della vita, che sono fondamentalmente semplici e naturali.
Il sentiero dello yoga è questo: un cammino di armonia e di leggerezza.
TEMA FISICO DEL MESE DI GIUGNO 2021
LE INVERSIONI – IL MODO A TESTA IN GIU’
“La beatitudine è l’accesso a un punto di vista che unifica l’universo.”
(Antoine de Saint-Exupéry)
Una delle caratteristiche principali della pratica yoga è quella di permetterci di vedere le cose la una prospettiva diversa. In che modo?
Le “inversioni” o “posizione invertita” sono tutti quegli asana in cui il cuore e la testa sono più bassi rispetto al bacino e alle gambe o semplicemente in cui il cuore stà sopra la testa. Idea importante ed interessante anche dal punto di vista simbolico
Le principali sono Sarvangasana (la candela), Sirsasana: (la verticale sulla testa), Adho Mukha Vkrasana: (la verticale sulle mani), ma anche Adho Mukha Svanasana (il Cane a faccia in giù) è una posizione che capovolge il nostro assetto abituale e permette di vedere le cose da un’altra prospettiva.
Le inversioni regalano la possibilità di guardare il mondo da un punto di vista alternativo, caricano di energia e bilanciano gli effetti della gravità sull’organismo.
Assumere questi asana permette di sviluppare una maggiore concentrazione e di aumentare la resistenza fisica, sviluppando la capacità di sostenere grandi sforzi senza affaticarsi e rinforzando la parte centrale del corpo (il core).Capovolgendo il corpo, viene favorito il ritorno venoso e linfatico verso gli organi di depurazione. Per questo motivo, mettersi a testa in giù contribuisce a eliminare i ristagni di tossine nelle gambe e negli organi addominali e ad attivare il sistema immunitario.